Dati Ocse: Italia unico Paese dell’Eurozona con occupazione in calo.

L’Italia è l’unico Paese nell’Eurozona dove l’occupazione – nel terzo trimestre del 2018 – risulta essere in calo. Lo dice l’Ocse, il quale in questi giorni ha presentato gli ultimi dati relativi ai tassi occupazionali.

In generale, come si evince dai numeri, l’occupazione nell’area Euro nel suo complesso è salita di 0,2 punti percentuali, ovvero il tasso di occupazione è al 67,4%. I Paesi che sono andati meglio sono stati Lettonia (+0,8%), Olanda (+0,6%), Repubblica Slovacca (0,6%), Belgio (+0,5%), Lituania (+0,5%). La Germania è aumentata dello 0,3%, mentre la Francia è stabile.

L’unica flessione è, appunto, registrata per l’Italia dove l’occupazione è calata di 0,2 punti percentuali, attestandosi allo 58,6% nel terzo trimestre 2018, dopo l’incremento di 0,6 punti del precedente. Si tratta del tasso più basso dell’Ocse, dopo quello della Grecia (55,2%, +0,4%) e della Turchia (52,2%, +0,3%). La nostra Penisola resta in fondo classifica tra i Paesi industrializzati anche per l’occupazione delle donne e dei giovani.

Piccoli punti percentuali, dietro ai quali ci sono le storie di tanti italiani in cerca di lavoro, e tutta la difficoltà del sistema economico e politico nel dare risposte.